REQUISITI NECESSARI PER OTTENERE LA CANCELLAZIONE DEL VOSTRO NOMINATIVO DALLE BANCHE DATI:
• Il mancato pagamento di una o due rate deve essere stato sanato da almeno 1 anno;
• Se il ritardo del pagamento ha superato due mesi o due rate, la cancellazione può avvenire solo dopo 2 anni dal pagamento;
• Per le rate mai pagate, si può chiedere la cancellazione, ma devono decorrere 36 mesi dalla data dell'ultimo pagamento dovuto;
• Se il ritardo del pagamento della prima rata è stato segnalato alle centrali rischi prima di 120 giorni dalla scadenza del pagamento, la segnalazione è illegittima e può essere cancellata sempre.
Modalità operative:
Il tempo per espletare l'intera pratica è di circa 30-60 gg
RIABILITAZIONE DEI PROTESTATI
I presupposti necessari per la cancellazione sono i seguenti:
Cambiali
Se il pagamento della cambiale è avvenuto entro 1 anno dal protesto è possibile presentare in qualsiasi momento domanda presso la camera di commercio, che avverrà circa dopo 20/30 gg dalla presentazione della domanda, previa verifica della regolarità e completezza dei documenti.
Se il pagamento della cambiale è avvenuto dopo 1 anno dal protesto,
è necessario attivare la Procedura di Riabilitazione presso il Tribunale
competente, a condizione che non ci siano stati ulteriori e successivi
protesti; questo non comporterà l'immediata cancellazione ma una annotazionea
margine riportante il pagamento del debito.
E' possibile tuttavia in un secondo momento effettuare la cancellazione
dopo aver ottenuto la riabilitazione da parte del Presidente del Tribunale.
E' indispensabile essere in possesso dei seguenti documenti:
• cambiale in originale;
• quietanza, ossia una ricevuta, apposta sulla cambiale;
• se la cambiale non è quietanzata è necessaria una dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore con fotocopia della sua carta di identità.
Assegni
Se il protesto è dovuto ad un assegno non pagato, è necessario attivare la procedura di riabilitazione presso il Tribunale competente, a condizione che sia passato almeno un anno dalla levata del protesto e che non ci siano stati ulteriori e successivi protesti.
E' indispensabile essere in possesso dei seguenti documenti:
• assegno in originale;
• quietanza apposta sull'assegno;
• se l'assegno non è quietanzato è necessario una dichiarazione liberatoria rilasciata dal creditore con fotocopia della sua carta di identità.
E' possibile chiedere al Tribunale di competenza la riabilitazione ad emettere assegni.
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